Coltura integrata

“Il ritorno alla natura” è la filosofia della produzione integrata. Proprio al giorno d’oggi, infatti, i consumatori sono più critici ed esigenti che mai in fatto di aroma, qualità e rispetto per l’ambiente. Per questa ragione, già dal 1989, circa il 90% dei frutticoltori altoatesini si dedica a metodi di produzione naturale, impiegando sistemi ecologici. Chi applica la coltura integrata, per combattere i parassiti impiega quasi esclusivamente altri insetti che si nutrono di loro, insieme ad altre tecniche naturali. L’uso di agenti chimici è un’eccezione, anche perché questa tecnica agricola è sottoposta a severi controlli da parte di Agrios (Gruppo di lavoro per la frutticoltura integrata dell’Alto Adige). Per il consumatore finale, il sigillo di qualità Agrios, ovvero il “marchio Alto Adige con la coccinella”, è una garanzia di un prodotto assolutamente sano e di qualità elevata.

Le sette regole della coltura integrata:

  • Nei nostri frutteti possono essere impiegate solo piante sane e, a ognuna di esse, viene assegnata la posizione ottimale per la sua varietà.
  • I nostri frutteti (terreno, piante e frutti) vengono  curati in modo delicato e nel rispetto dell’ambiente.
  • Nel limite del possibile, i parassiti vengono combattuti in modo naturale, impiegando per esempio coccinelle, crisope e cheilosie fasciate contro le afidi, tarme predatrici contro i ragni rossi dei fruttiferi, mentre le farfalle maschio della specie Wickler vengono  ingannate con i feromoni sessuali.  Questi sono solo alcuni dei metodi antiparassitari e, in linea generale, si preferiscono comunque quelli naturali.
  • I frutticoltori sono tenuti a gestire quaderni aziendali, in cui vengono annotati tutti i provvedimenti relativi alla gestione di malattie e parassiti, erbacce e raccolto.
  • Il rispetto delle linee guida Agrios è controllato da Agrios stesso, mentre il rispetto delle norme sull’imballo e la qualità viene verificato su incarico dell’Amministrazione Provinciale e dei Consorzi attraverso il Controllo Qualità dell’Alto Adige.
  • Le aziende agricole che presentano risultati nei controlli insufficienti vengono rigorosamente escluse dalle colture integrate. 

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